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martedì 15 marzo 2011

PROGETTO SALVA-ROSPI 2011

I ROSPI: PERCHE’ PROTEGGERLI
- Gli Anfibi in generale rappresentano un tassello fondamentale nel mantenere gli equilibri ecosistemici, ed in particolare i rospi aiutano l'uomo nell'agricoltura in quanto sono voraci predatori di molti insetti dannosi e di lumache;
- fra i Vertebrati, gli Anfibi sono considerabili la classe piů minacciata a livello globale,  con il 32% delle specie che ad oggi risulta a rischio di estinzione, a causa delle trasformazioni indotte dall'uomo sul territorio; la compromissione e la scomparsa sia degli habitat acquatici utilizzati per la riproduzione sia degli ambienti terrestri dove gli Anfibi vivono durante la maggior parte dell'anno, li portano a scomparire;
- i rospi schiacciati dalle auto sono l'emblema del problema legato alle barriere artificiali umane, che frammentano gli habitat e mettono a rischio intere popolazioni animali: la sensibilizzazione a queste problematiche, affrontate dalla "road ecology" dovrebbe portare a progettare le strade con sottopassi o sovrappassi idonei alle specie che le attraversano, come si fa in Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, e in Italia già dagli anni ottanta in Lombardia;
- ai rospi e a tutti gli altri anfibi anche la Regione Abruzzo riconosce l'importanza, tutelandoli  con la Legge Regionale n° 50/93 e s.m.i., di tutela della fauna cosiddetta minore.

PROGETTO SALVA-ROSPI 2011

Generalità
Il progetto si propone di individuare le aree di attraversamento in massa delle strade da parte dei rospi durante la migrazione stagionale riproduttiva. Il progetto vuole coinvolgere volontari nel pattugliamento delle aree sensibili, durante i giorni di massimo spostamento dei rospi, con la finalità di “aiutarli” nell’attraversamento delle strade.

Tempi di svolgimento
Dato che è difficile stabilire aprioristicamente quando avviare i pattugliamenti, indicativamente ci si deve rendere disponibili nei giorni piovosi immediatamente successivi alle prime settimane di sole e tempo stabile di fine inverno-inizio primavera, marzo-aprile. Infatti è in questo periodo che i rospi iniziano a dirigersi verso gli stagni dove avverrà la riproduzione.

Modalità di svolgimento
Al fine di ottimizzare le risorse umane, verranno stabiliti dei turni di pattugliamento nelle aree più sensibili, nelle fasce orarie di maggiore densità di traffico, nei giorni piovosi. Il ruolo dei volontari sarà quello di dotarsi di guanti in lattice, tanta acqua e numerosi secchi: i rospi in procinto di attraversare la strada verranno prelevati con i guanti rigorosamente bagnati, al fine di non danneggiarne la cute, posti nel secchio e poi poggiati dall’altro lato della strada.

Finalità
Oltre che alla prioritaria finalità di salvare da quasi sicura morte quanti più rospi possibile, il progetto persegue l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salvaguardia dei rospi e dei loro habitat. Inoltre altra importante finalità è l’individuazione e la segnalazione dei luoghi di attraversamento di massa dei rospi, da parte dei volontari e di quanti vogliano essere d’aiuto a tal fine, così da poter riorganizzare meglio lo stesso progetto per gli anni successivi.

Luoghi sensibili già individuati
Per questo primo anno di avvio del progetto le risorse umane si concentreranno presso la strada di Contrada Vallone del Lago, nel comune di Castel Frentano, in prossimità dello stagno sul lato destro della strada, discendendo la stessa in direzione Val di Sangro.

Dott. Sante Cericola,
Vice Coordinatore Guardie WWF Nucleo di Chieti – Settore Fluviale

giovedì 27 gennaio 2011

Prolungamento del divieto di pesca sul Fiume Verde

Da una attenta lettura della “Proposta di Calendario Ittico per la stagione 2011” si evidenzia che Il fiume Verde di Rosello e Borrello, a partire da marzo 2011, non sarà più tutelato tra le “acque soggette a divieto di pesca: zone di ripopolamento, frega e protezione.”
             Tutto ciò è in netto contrasto con quanto ampiamente illustrato nel Seminario Formativo  per la Conservazione e Protezione del Gambero di fiume “Progetto CRAInat” del giorno 18 novembre 2010 a Borrello (Ch) presso la sala Congressi Riserva Naturale “Cascate Rio Verde”.
             La Provincia di Chieti, l’ARCI PESCA FISA - CHIETI, i pescatori convenuti,  l’Amministrazione locale e il Consorzio  Mario Negri Sud, al termine dei lavori si sono fatti carichi di diffondere sul territorio un quadro di conoscenze e competenze sulla specie, sull’habitat di riferimento, sulle tecniche e sulle criticità di conservazione.
            Con la riapertura alla pesca sul fiume Verde, verrebbe meno tutto il lavoro e lo studio fin qui svolto su questa particolare specie nonché il vero obiettivo  dell’incremento delle popolazioni di gambero autoctono.      
             Per quanto sopra esposto l’ARCI PESCA FISA - Comitato Provinciale di Chieti, propone di mantenere il divieto di pesca sul fiume Verde, almeno per quest’anno, in attesa di un regolamento che tuteli la gestione della pesca sportiva e della necessità di attivare una maggiore vigilanza nelle zone dove insiste la sperimentazione  Life sul Gambero di fiume.