giovedì 28 maggio 2015

NUOVI PREDATORI

Stanno massacrando anche i fiumi e nessuno fa niente!!! ALLARME!
Articolo preso dal sito NOCENSURA.COM Vi segnaliamo la denuncia pubblicata oggi da ilsecoloxix.it circa la pesca selvaggia ed illecita nel fiume Po ad opera di bande dell'est Europa che contrabbandano pesce. Per pescare utilizzano tecniche devastanti per la flora e per la fauna. OCCORRE CHE LE AUTORITA' INTERVENGANO SERIAMENTE! Ma purtroppo, mentre in alcune regioni del sud i forestali sono in forte esubero (1) migliaia di uomini impiegati in pochi km di territorio, il Corpo Forestale dello Stato è sottodimensionato, e più volte il governo ne ha ventilato la chiusura e l'accorpamento nella Polizia.
I predatori del Po: le bande dell’est che massacrano il fiume

Cacciati dalla valle del Danubio, come antichi barbari hanno trovato un’altra terra da depredare. Anzi, un altro fiume. Il Po. Sono i circa 200 bracconieri di origine romena che stanno distruggendo l’ecosistema più grande fiume italiano in nome di un business illegale e feroce, condotto con metodi da Far West. E che lo Stato non riesce a fermare.

L’allarme dei “predatori del Po” viene rilanciato oggi a Gonzaga, provincia di Mantova, a “Carpitaly”, convegno nazionale dedicato alla pesca sportiva. E dove quest’emergenza è al centro di uno dei dibattiti più attesi. «Parliamo di bracconaggio 2.0 – spiega Roberto Ripamonti, mito della pesca sportiva italiana e divulgatore televisivo – perché qui non siamo ai vecchi, romantici fenomeni di pesca illegale che non lasciavano tracce sugli ecosistemi». LEGGI TUTTO sul sito del Secolo XIX

BRACCONIERI ..............

Pecoraro Scanio: "Stop ai bracconieri dell'est che devastano il fiume Po"

L'ex Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, circa i bracconieri che stanno depredando il fiume Po, utilizzando reti elettrificate, e DEVASTANDO la flora e la fauna; ne abbiamo parlato pochi giorni fa... DEVONO ESSERE FERMATI, non possiamo lasciare che duecento predoni distruggano anche il Po e probabilmente altri fiumi!
Di seguito l'intervento di Pecoraro Scanio, dalla sua pagina FB.
200 bracconieri rumeni si sono spostati verso il #‎deltadelPo venendo a distruggere la #‎fauna ittica del principale fiume italiano, alimentando il traffico di pesce illegale, senza alcun controllo sanitario.
Questo Governo non dimostra certo sensibilità, o coscienza ecologista, ma almeno potrebbe essere in grado di arrestare la follia...continua a leggere qui: http://bit.ly/1827xWM

AMBIENTE - RIFIUTI SPECIALI

RIFIUTI: SEQUETRATA DISCARICA ABUSIVA NEL CILENTO.
Rinvenuti a Vallo della Lucania dal Corpo Forestale dello Stato rifiuti speciali pericolosi.
Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Vallo della Lucania (SA).

Vallo della Lucania (SA), 27 maggio 2015- Nell'ambito dell'attività di monitoraggio e contrasto al fenomeno del traffico e della gestione illecita di rifiuti, gli uomini del Corpo Forestale, hanno denunciato a piede libero un uomo, responsabile di gestione illecita di una discarica di rifiuti speciali con modifica dello stato dei luoghi in contrada Cognuolo nel comune di Vallo della Lucania. Di recente, il Comando Stazione Forestale di Vallo della Lucania durante un'accertamento congiunto con personale tecnico dell'ARPAC Campania, su un terreno privato di pertinenza ad un fabbricato, constatava la presenza di rifiuti speciali pericolosi provenienti da attività edili, depositati a cielo aperto in contrada Cognuolo in agro del comune di Vallo della Lucania. Durante il sopralluogo, si riscontrava accumulati sia sul suolo che costipati nel suolo, ingenti quantitativi di rifiuti, pari a circa mc. 200, costituiti da terre e rocce da scavo, mattoni, materiale ferroso, plastica, pezzi di eternit frammisti a materiale di demolizione e quant'altro, tutto il materiale rinvenuto scaricato e interrato, è stato prodotto in altri siti trasportato a destinazione molto probabilmente nelle ore notturne. Il reiterato smaltimento abusivo dei rifiuti, ha modificato in modo permanente lo stato dei luoghi, con degrado dell'area protetta di notevole interresse paesaggistico e ambientale, apportando sostanziali modifiche al normale deflusso delle acque del fiume Badolato, del torrente S. Sofia e del vallone Tuncurullo. Il sito posto sotto sequestro, è stato segnalato agli Enti competenti, affinchè emettano a carico del responsabile dell'abuso ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, importante per restituire il normale deflusso delle acque del fiume e del torrente e la funzione naturale del vallone, nonché per prevenire il pericolo idraulico ai corsi di acque pubbliche presenti in zona. L'uomo denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Vallo della Lucania, rischia una pena da sei mesi a due anni di carcere. I rifiuti, smaltiti o gestiti non correttamente, rappresentano una concreta minaccia sia per l'ambiente che per la salute pubblica dei cittadini.

AMBIENTE

TERRA DEI FUOCHI: UN ARRESTO PER INCENDIO RIFIUTI IN DISCARICA ABUSIVA
Il presunto responsabile è stato individuato grazie all'utilizzo di telecamere nascoste

In data 22 maggio 2015, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, il Comando Stazione di Pozzuoli del Corpo forestale dello Stato ha eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo di 55 anni, residente a Giugliano in Campania (NA), per il reato di combustione illecita di rifiuti e violazione di sigilli. Per l'uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Le attività investigative congiunte tra la Forestale e il Commissariato di Polizia di Stato di Giugliano in Campania, espletate anche con dispositivi digitali di video-ripresa occultati dal personale del Comando Stazione Forestale di Pozzuoli, hanno portato all'individuazione del presunto responsabile, il quale dava periodicamente fuoco a rifiuti solidi urbani all'interno di una discarica abusiva in località Santa Caterina del suddetto comune, e il cui sito era già stato sequestrato dal locale Commissariato di Polizia.
L'uomo è stato posto immediatamente in stato di fermo e portato nei locali del Comando Stazione Forestale di Pozzuoli e successivamente si è provveduto alla perquisizione della sua abitazione, ove sono stati rivenuti anche 150 chilogrammi di rame di provenienza illecita, per cui è scattata anche la denuncia di ricettazione.
Le immagini registrate hanno consentito di accertare quattro incendi appiccati dall'uomo nel solo mese di aprile, con le medesime modalità e con un grave rischio per la salute pubblica, essendo stata rilevata tra i rifiuti combusti anche la presenza di materiale ad alta tossicità.
Il Prefetto anti- roghi Donato Cafagna si è congratulato per l'operazione condotta dal Comando Provinciale di Napoli, esprimendo al Comandante Angelo Marciano grande lode per le incisive iniziative messe in campo dal Corpo forestale dello Stato, che ben si coniugano con lo spirito posto alla base del Patto per la "Terra dei Fuochi ".

mercoledì 27 maggio 2015

ANTIBRACCONAGGIO IN MARE

Pesca di frodo sequestrati 1500 ricci, sanzioni amministrative per 4.000 euro

VASTO. Effettuato nella notte del 23 maggio dalla Sottosezione Polizia Stradale e dalla Guardia Costiera di Vasto il sequestro di circa 1500 esemplari di echinodermi.
Nei mesi di maggio e giugno è vietata la pesca dei ricci di mare sia ai pescatori professionali che sportivi. Durante tale periodo di fermo biologico avviene la riproduzione del riccio e pertanto è vietata la cattura, il trasporto, la detenzione e la commercializzazione di tale prodotto.
Nei confronti di tre pescatori sportivi, sorpresi con attrezzatura ancora bagnata e prodotto ittico all’interno della propria auto durante una verifica da parte della pattuglia della Polizia Stradale, sono state elevate pesanti sanzioni amministrative che ammontano all’ingente somma di 4.000 euro oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate con particolare riferimento alle bombole, agli erogatori ed alle mute utilizzate per immergersi.

I ricci, effettuati i controlli di competenza del Servizio Veterinario – A.s.l. 02 Lanciano Vasto  Chieti, sono stati prontamente rigettati in mare con il battello GCB14 e restituiti così al naturale habitat ed al micro-ecosistema cui erano stati illegalmente sottratti.

La sinergia tra la Polizia e la Guardia Costiera e l’efficace collaborazione ormai consolidata ha permesso il prosieguo della concreta azione di contrasto e repressione della pesca illegale. Rimarrà alta l’attenzione per scoraggiare condotte illecite ma soprattutto per tutelare l’ecosistema marino, patrimonio comune e risorsa per il futuro.

Tolleranza zero per i contravventori e sorveglianza costante sono le “guide lines”.
redazione@vastoweb.com


RIPOPOLAMENTO TROTE 2° FASE

RIUNIONE EX CONSULTA DELLA PESCA A CHIETI GIOVEDI' 21 MAGGIO 2015.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 21 maggio, presso gli Uffici della Provincia di Chieti in Piazza Monsignor Venturi, si è tenuta la seconda riunione dall'inizio dell'anno in materia di ripopolamento ittico.
Il Consigliere Piscicelli, dopo aver salutato le Associazioni presenti "FIPASAS, ARCI PESCA FISA e ENALPESCA", a informato che a giorni vi sarà la seconda fase del ripopolamento di trote nelle acque interne sotto l'attento controllo della Polizia Provinciale.  
Al momento, non è dato sapere le date a causa degli impegni della ditta DI CARLO di Bussi, in quanto detentore di altri ripopolamenti in altre provincie.
Quello che è certo, è una percentuale in aumento pari al 10 / 15% di trote in più che verranno immesse nei nostri fiumi, ad esclusione del Treste e  parzialmente del Trigno, in quanto mancanti del documento  "VIA".




martedì 26 maggio 2015

AGONISMO MARE 2015

1° PROVA PROVINCIALE SURFACASTING   ARCI PESCA FISA -  CHIETI, SABATO 23 MAGGIO 2015 LUNGOMARE CASALBORDINO CH.

Nell'insegna della vera sportività e allegria, si è effettuata la 1° Prova Provinciale di surfcasting.
Al termine, presso la sede operativa della Protezione Civile locale, una cena a base di porchetta e dolci tipici di Casalbordino.
Appuntamento alla seconda prova in settembre.
FOTO DI GRUPPO

I SIMPATICI VECCHIETTI

IL PIU' GIOVANE

IL 2° CLASSIFICATO

IL 1° CLASSIFICATO



MOMENTI DI ALLEGRIA...


lunedì 18 maggio 2015

RIUNIONE EX CONSULTA DELL PESCA

Avvisi
Convocazione ex Comitato Consultivo Provinciale della Pesca dalla Provincia di Chieti

Chieti 18.05.2015 - Convocato l’ex Comitato Consultivo Provinciale della Pesca alle ore 15:30 del giorno giovedì 21/05/2015, presso gli Uffici del Settore 7 - Ambiente – Caccia e Pesca - della Provincia di Chieti in Piazza Monsignor Venturi.
Gli argomenti previsti all’ordine del giorno sono:
Ripopolamento trote 2° fase 2015; 
Varie ed eventuali.

CONVEGNO SICUREZZA........

L'attestato di partecipazione consegnato all'ARCI PESCA FISA Chieti, per aver preso parte i lavori.

RIFIUTI. IINDAGINI LUNGO IL FIUME TRESTE

Stoccati abusivamente rifiuti: il Corpo Forestale sequestra un'area e denuncia due persone

San Buono 16.05.2015 -  Dopo accurate indagini gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Gissi hanno individuato i responsabili di uno stoccaggio abusivo di rifiuti speciali: 87 cumuli di terre e rocce da scavo, circa 1200 mc., miste a pezzi di asfalto, frammenti di cemento e parti di ceppaie di piante estirpate, provenienti dai lavori di sistemazione ed adeguamento della S.P. 184 Fondovalle Treste, erano abusivamente depositati in località "Sodere" del Comune di San Buono, all’interno di un sito in cui è in progetto la realizzazione di un impianto a biomasse. 
Gli agenti della Forestale hanno riscontrato il mancato rispetto dei requisiti normativi previsti per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo: il sito di destinazione dei materiali non era stato preventivamente dichiarato dalla ditta produttrice alla competente A.R.T.A. (Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente) e le terre e rocce da scavo depositate contenevano materiali estranei, quali pezzi di asfalto, frammenti di cemento e legname, non sottoposti a caratterizzazione. Inoltre, non sussistevano i presupposti per qualificare i materiali quali “sottoprodotti”, come tali destinati ad essere riutilizzati: non vi era certezza, infatti, che le terre e rocce sarebbero servite per la realizzazione dell’impianto a biomasse, il cui progetto peraltro non risulta ancora autorizzato. 
L’area di stoccaggio dei rifiuti è stata sottoposta a sequestro preventivo, convalidato dal GIP del Tribunale di Vasto, per evitare che le conseguenze del reato potessero essere aggravate o protratte ovvero che venissero commessi altri reati.
Sono stati deferiti alla competente Autorità giudiziaria il titolare di una impresa di costruzione/demolizione stradale ed il proprietario dei terreni agricoli interessati dallo stoccaggio, i quali dovranno rispondere, ciascuno per le proprie responsabilità, del reato di illecita gestione di rifiuti.
Paola Calvano paolacalvano@vastoweb.com

martedì 12 maggio 2015

CORSO FORMAZIONE G.P.G. ITTICHE

CONCLUSA LA PRIMA PARTE DEL CORSO DI “REATO AMBIENTALE” A CURA DELL'ARCI PESCA F.I.S.A. CHIETI.

LENTELLA - Il 9 maggio scorso si è conclusa la prima parte del corso di “Reato ambientale. Quando?”, organizzato dall' ARCI PESCA F.I.S.A. – Comitato Provinciale di Chieti, volto alla formazione e aggiornamento per  il personale volontario nel settore della vigilanza Ittica e Ambientale.
La lezione del dott. Rozitti
Alle lezioni del dott. Vincenzo Ronzitti, ex Direttore Distrettuale dell’ARTA  San Salvo, è seguita l'uscita pratica sul fiume Treste.
Il corso riprenderà a ottobre, dopo la pausa estiva, con 4 lezioni e il test finale.

Fiume Treste in località San Antonio - Fresagrandinaria




Ponte SS. 650  Trignina
Foto di gruppo degli Agenti partecipanti al 1° corso-formazione....