giovedì 4 giugno 2015

RIPOPOLAMENTO TROTE 2° FASE

AL VIA IL  SECONDO RIPOPOLAMENTO ITTICO NELLE ACQUE DELLA PROVINCIA DI CHIETI.

Lentella 04/06/2015. Si
pubblica quanto ricevuto questo pomeriggio  a mezzo e-mail inviata dagli Uffici della Provincia di Chieti, Settore 7, in merito al programma di semina trote fario cm 22-24, seconda fase.
Programma semine trote fario cm. 22/24 -   2° fase:

 
lunedì 08 giugno2015
Uscita  A14 Val di Sangro,  ore 9:00 -
Kg. da immettere 700.
Fiume Sangro kg.550,  Fiume Verde kg. 150.
 
Martedì 09 giugno2015  
Uscita  A14 Vasto Sud,  ore 9:00 - 
Kg. da immettere 780.
Fiume Trigno kg. 80.  Fiume Sinello kg. 300.
Fiume Aventino kg. 200, Torrente Avella kg.60.
Fiume Aventino, tratto del fiume ricadente nel Comune di Lama dei Peligni con uso civico kg. 140.

Mercoledì 10 giugno 2015
Uscita  A14 Pescara sud – Francavilla al mare,  ore 9:00 -
Kg. da immettere 520.
Fiume Foro kg.350,  Torrente Arielli kg.40, Torrente Alento kg.40, Torrente Venna kg.60, Torrente Vesola kg.30.
 
Il Presidente della Provincia ha pertanto decretato «la chiusura totale dell’attività piscatoria dal giorno 08 giugno al giorno 12 giugno 2015 compresi, dei fiumi ricadenti nel territorio della Provincia di Chieti».
  
E' possibile richiedere a questa Organizzazione, a mezzo mail arcipesca.chieti@virgilio.it , una copia del programma con luoghi e quantitativi da immettere,  solo se si dimostra di essere soci.
 
 

CHIUSURA DELLA PESCA................

CHIUSURA TEMPORANEA DELL’ATTIVITÀ PISCATORIA IN PROVINCIA DI CHIETI D.P. 16 DEL 04.06.2015
Misura necessaria per il ripopolamento ittico di trote pronta cattura dal giorno 08 giugno al giorno 12 giugno 2015 compresi, nei fiumi ricadenti la Provincia di Chieti.

CHIETI 04 GIU.2015 – «Chiusura temporanea dell’attività piscatoria della rete fluviale provinciale dal 08 giugno al 12 giugno 2015 per attività di ripopolamento nelle acque interne», si legge sul decreto provinciale n. DP – 16 del 04/06/2015.
Il decreto si rende necessario per concretizzare il ripopolamento ittico delle acque interne provinciali della seconda fase per la stagione 2015.
«Il Settore Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente e delle Acque, Tutela della Fauna, in data 21.05.2015 ha concordato con le Associazioni ittiche maggiormente rappresentative a livello provinciale il programma della seconda fase di ripopolamento ittico da effettuarsi nel periodo dal giorno 08 giugno  al 12 giugno 2015».
Il Presidente della Provincia ha pertanto decretato «la chiusura totale dell’attività piscatoria dal giorno 08 giugno al giorno 12 giugno 2015 compresi, dei fiumi ricadenti nel territorio della Provincia di Chieti».

mercoledì 3 giugno 2015

CORSO FORMAZIONE PER AGENTI ITTICI...........

N.B.: Il corso inizia venerdì 12 giugno 2015.


CORSO FORMAZIONE AGENTI ITTICI

ARCI PESCA FISA - ABRUZZO CORSO-FORMAZIONE PER ASPIRANTI AGENTI ITTICI AMBIENTALI.

Nell’ambito della programmazione e  formazione annuale, questa Organizzazione di Volontariato, a partire dalla data di venerdì 12 giugno 2015, ore 20:30 circa, darà  via l’inizio del corso–formazione per gli aspiranti Agenti Ittici Ambientali nella Regione Abruzzo.
Le lezioni a carattere gratuito,  si terranno presso la biblioteca Comunale di Lentella (Ch), in Via Circonvallazione Palmito Togliatti sn, in quanto struttura fornita di  strumenti  informatici per un alto numero di partecipanti.
Al termine, la Commissione di Vigilanza, dietro esame finale, rilascerà attestato per la presentazione alla nomina di Guardia Particolare Giurata Volontaria  presso la competente Polizia Provinciale di appartenenza.
Inoltre, in contemporanea con l’attività di sopra citata, inizierà  per quanti hanno fornito l’assenso alla partecipazione,  entro il termine del 30 maggio scorso, il corso per n°02 Coordinatori di Zona, suddivisa in tre lezioni.
La partecipazione è libera e non da diritto ad alcun compenso.
Cordiali saluti.
 
Per la Segreteria Regionale ARCI PESCA FISA - Abruzzo
Il Coordinatore della Vigilanza - Prot. Civile - Relazioni Esterne
Giuseppe Zappetti

giovedì 28 maggio 2015

NUOVI PREDATORI

Stanno massacrando anche i fiumi e nessuno fa niente!!! ALLARME!
Articolo preso dal sito NOCENSURA.COM Vi segnaliamo la denuncia pubblicata oggi da ilsecoloxix.it circa la pesca selvaggia ed illecita nel fiume Po ad opera di bande dell'est Europa che contrabbandano pesce. Per pescare utilizzano tecniche devastanti per la flora e per la fauna. OCCORRE CHE LE AUTORITA' INTERVENGANO SERIAMENTE! Ma purtroppo, mentre in alcune regioni del sud i forestali sono in forte esubero (1) migliaia di uomini impiegati in pochi km di territorio, il Corpo Forestale dello Stato è sottodimensionato, e più volte il governo ne ha ventilato la chiusura e l'accorpamento nella Polizia.
I predatori del Po: le bande dell’est che massacrano il fiume

Cacciati dalla valle del Danubio, come antichi barbari hanno trovato un’altra terra da depredare. Anzi, un altro fiume. Il Po. Sono i circa 200 bracconieri di origine romena che stanno distruggendo l’ecosistema più grande fiume italiano in nome di un business illegale e feroce, condotto con metodi da Far West. E che lo Stato non riesce a fermare.

L’allarme dei “predatori del Po” viene rilanciato oggi a Gonzaga, provincia di Mantova, a “Carpitaly”, convegno nazionale dedicato alla pesca sportiva. E dove quest’emergenza è al centro di uno dei dibattiti più attesi. «Parliamo di bracconaggio 2.0 – spiega Roberto Ripamonti, mito della pesca sportiva italiana e divulgatore televisivo – perché qui non siamo ai vecchi, romantici fenomeni di pesca illegale che non lasciavano tracce sugli ecosistemi». LEGGI TUTTO sul sito del Secolo XIX

BRACCONIERI ..............

Pecoraro Scanio: "Stop ai bracconieri dell'est che devastano il fiume Po"

L'ex Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, circa i bracconieri che stanno depredando il fiume Po, utilizzando reti elettrificate, e DEVASTANDO la flora e la fauna; ne abbiamo parlato pochi giorni fa... DEVONO ESSERE FERMATI, non possiamo lasciare che duecento predoni distruggano anche il Po e probabilmente altri fiumi!
Di seguito l'intervento di Pecoraro Scanio, dalla sua pagina FB.
200 bracconieri rumeni si sono spostati verso il #‎deltadelPo venendo a distruggere la #‎fauna ittica del principale fiume italiano, alimentando il traffico di pesce illegale, senza alcun controllo sanitario.
Questo Governo non dimostra certo sensibilità, o coscienza ecologista, ma almeno potrebbe essere in grado di arrestare la follia...continua a leggere qui: http://bit.ly/1827xWM

AMBIENTE - RIFIUTI SPECIALI

RIFIUTI: SEQUETRATA DISCARICA ABUSIVA NEL CILENTO.
Rinvenuti a Vallo della Lucania dal Corpo Forestale dello Stato rifiuti speciali pericolosi.
Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Vallo della Lucania (SA).

Vallo della Lucania (SA), 27 maggio 2015- Nell'ambito dell'attività di monitoraggio e contrasto al fenomeno del traffico e della gestione illecita di rifiuti, gli uomini del Corpo Forestale, hanno denunciato a piede libero un uomo, responsabile di gestione illecita di una discarica di rifiuti speciali con modifica dello stato dei luoghi in contrada Cognuolo nel comune di Vallo della Lucania. Di recente, il Comando Stazione Forestale di Vallo della Lucania durante un'accertamento congiunto con personale tecnico dell'ARPAC Campania, su un terreno privato di pertinenza ad un fabbricato, constatava la presenza di rifiuti speciali pericolosi provenienti da attività edili, depositati a cielo aperto in contrada Cognuolo in agro del comune di Vallo della Lucania. Durante il sopralluogo, si riscontrava accumulati sia sul suolo che costipati nel suolo, ingenti quantitativi di rifiuti, pari a circa mc. 200, costituiti da terre e rocce da scavo, mattoni, materiale ferroso, plastica, pezzi di eternit frammisti a materiale di demolizione e quant'altro, tutto il materiale rinvenuto scaricato e interrato, è stato prodotto in altri siti trasportato a destinazione molto probabilmente nelle ore notturne. Il reiterato smaltimento abusivo dei rifiuti, ha modificato in modo permanente lo stato dei luoghi, con degrado dell'area protetta di notevole interresse paesaggistico e ambientale, apportando sostanziali modifiche al normale deflusso delle acque del fiume Badolato, del torrente S. Sofia e del vallone Tuncurullo. Il sito posto sotto sequestro, è stato segnalato agli Enti competenti, affinchè emettano a carico del responsabile dell'abuso ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, importante per restituire il normale deflusso delle acque del fiume e del torrente e la funzione naturale del vallone, nonché per prevenire il pericolo idraulico ai corsi di acque pubbliche presenti in zona. L'uomo denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Vallo della Lucania, rischia una pena da sei mesi a due anni di carcere. I rifiuti, smaltiti o gestiti non correttamente, rappresentano una concreta minaccia sia per l'ambiente che per la salute pubblica dei cittadini.

AMBIENTE

TERRA DEI FUOCHI: UN ARRESTO PER INCENDIO RIFIUTI IN DISCARICA ABUSIVA
Il presunto responsabile è stato individuato grazie all'utilizzo di telecamere nascoste

In data 22 maggio 2015, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, il Comando Stazione di Pozzuoli del Corpo forestale dello Stato ha eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo di 55 anni, residente a Giugliano in Campania (NA), per il reato di combustione illecita di rifiuti e violazione di sigilli. Per l'uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Le attività investigative congiunte tra la Forestale e il Commissariato di Polizia di Stato di Giugliano in Campania, espletate anche con dispositivi digitali di video-ripresa occultati dal personale del Comando Stazione Forestale di Pozzuoli, hanno portato all'individuazione del presunto responsabile, il quale dava periodicamente fuoco a rifiuti solidi urbani all'interno di una discarica abusiva in località Santa Caterina del suddetto comune, e il cui sito era già stato sequestrato dal locale Commissariato di Polizia.
L'uomo è stato posto immediatamente in stato di fermo e portato nei locali del Comando Stazione Forestale di Pozzuoli e successivamente si è provveduto alla perquisizione della sua abitazione, ove sono stati rivenuti anche 150 chilogrammi di rame di provenienza illecita, per cui è scattata anche la denuncia di ricettazione.
Le immagini registrate hanno consentito di accertare quattro incendi appiccati dall'uomo nel solo mese di aprile, con le medesime modalità e con un grave rischio per la salute pubblica, essendo stata rilevata tra i rifiuti combusti anche la presenza di materiale ad alta tossicità.
Il Prefetto anti- roghi Donato Cafagna si è congratulato per l'operazione condotta dal Comando Provinciale di Napoli, esprimendo al Comandante Angelo Marciano grande lode per le incisive iniziative messe in campo dal Corpo forestale dello Stato, che ben si coniugano con lo spirito posto alla base del Patto per la "Terra dei Fuochi ".

mercoledì 27 maggio 2015

ANTIBRACCONAGGIO IN MARE

Pesca di frodo sequestrati 1500 ricci, sanzioni amministrative per 4.000 euro

VASTO. Effettuato nella notte del 23 maggio dalla Sottosezione Polizia Stradale e dalla Guardia Costiera di Vasto il sequestro di circa 1500 esemplari di echinodermi.
Nei mesi di maggio e giugno è vietata la pesca dei ricci di mare sia ai pescatori professionali che sportivi. Durante tale periodo di fermo biologico avviene la riproduzione del riccio e pertanto è vietata la cattura, il trasporto, la detenzione e la commercializzazione di tale prodotto.
Nei confronti di tre pescatori sportivi, sorpresi con attrezzatura ancora bagnata e prodotto ittico all’interno della propria auto durante una verifica da parte della pattuglia della Polizia Stradale, sono state elevate pesanti sanzioni amministrative che ammontano all’ingente somma di 4.000 euro oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate con particolare riferimento alle bombole, agli erogatori ed alle mute utilizzate per immergersi.

I ricci, effettuati i controlli di competenza del Servizio Veterinario – A.s.l. 02 Lanciano Vasto  Chieti, sono stati prontamente rigettati in mare con il battello GCB14 e restituiti così al naturale habitat ed al micro-ecosistema cui erano stati illegalmente sottratti.

La sinergia tra la Polizia e la Guardia Costiera e l’efficace collaborazione ormai consolidata ha permesso il prosieguo della concreta azione di contrasto e repressione della pesca illegale. Rimarrà alta l’attenzione per scoraggiare condotte illecite ma soprattutto per tutelare l’ecosistema marino, patrimonio comune e risorsa per il futuro.

Tolleranza zero per i contravventori e sorveglianza costante sono le “guide lines”.
redazione@vastoweb.com


RIPOPOLAMENTO TROTE 2° FASE

RIUNIONE EX CONSULTA DELLA PESCA A CHIETI GIOVEDI' 21 MAGGIO 2015.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 21 maggio, presso gli Uffici della Provincia di Chieti in Piazza Monsignor Venturi, si è tenuta la seconda riunione dall'inizio dell'anno in materia di ripopolamento ittico.
Il Consigliere Piscicelli, dopo aver salutato le Associazioni presenti "FIPASAS, ARCI PESCA FISA e ENALPESCA", a informato che a giorni vi sarà la seconda fase del ripopolamento di trote nelle acque interne sotto l'attento controllo della Polizia Provinciale.  
Al momento, non è dato sapere le date a causa degli impegni della ditta DI CARLO di Bussi, in quanto detentore di altri ripopolamenti in altre provincie.
Quello che è certo, è una percentuale in aumento pari al 10 / 15% di trote in più che verranno immesse nei nostri fiumi, ad esclusione del Treste e  parzialmente del Trigno, in quanto mancanti del documento  "VIA".