sabato 6 settembre 2014

AMBIENTE REGIONE ABRUZZO

«Un'azione violenta contro gli scarichi abusivi nei fiumi»

D'Alfonso: «Entro dicembre risanamento idrico e del sistema di depurazione»

«Faremo un'azione violenta sui 116 scarichi abusivi sui fiumi». Per il presidente della Giunta regionale, Luciano d'Alfonso, quella del loro risanamento è la condizione essenziale per rendere la regione turisticamente competitiva: «Come facciamo a fare la pista ciclabile più lunga d'Italia se i fiumi sono inquinati?», ha detto D'Alfonso.
La 'crociata' è stata annunciata proprio nel corso di un confronto nell'Acquapark di Tortoreto con l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe, gli albergatori, gli operatori turistici e i sindaci della costa Tearmana. Risanamento dei fiumi inquinati, erosione e difesa della costa, piano demaniale marittimo, segnaletica turistica, realizzazione di strutture di eccellenza a supporto del comparto turistico. E ancora: co-marketing con i consorzi atti alla promozione del territorio, potenziamento dell'aeroporto di Pescara, potenziamento del turismo escursionistico ed enogastronomico, riqualificazione e potenziamento della viabilità principale dalla costa alle zone interne.
Sono i punti del decalogo che la giunta regionale si impegna a concretizzare per rilanciare il comparto turistico sulla costa. «L'agenda delle priorità deve essere esplicita e concordata da voi», ha detto il Presidente, «cogliamo questa occasione per precisare e dettagliare che cosa fare nei prossimi 100 giorni. Intanto entro dicembre 2014 metterò a copertura finanziaria il massimo del risanamento idrico e del sistema della depurazione e vi farò conoscere il contraente della pista ciclabile».














(Nelle foto l'ultimo caso di inquinamento del fiume Treste)

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