venerdì 24 maggio 2013

ANTI-BRACCONAGGIO NEL PADOVANO

Caccia e pesca in valle Millecampi: maxi controllo anti-bracconaggio

Domenica mattina il blitz della polizia provinciale di Padova e Venezia nell'area lagunare naturalistica. Interessati i comuni padovani di Codevigo, Correzzola, Arzergrande e Piove di Sacco. Una 70ina le persone controllate
Nonostante il tempo inclemente di domenica mattina, valle Millecampi al confine tra le province di Padova e Venezia è divenuta il set di un maxi controllo da parte dei due comandi provinciali di polizia mirato nei confronti dei cacciatori e pescatori che a decine frequentano l'area lagunare naturalistica e per sventare eventuali episodi di bracconaggio.

IL BILANCIO DEL BLITZ. Una decina di pattuglie di agenti volontari hanno monitorato dall'alba i territori di Codevigo, Correzzola, Arzergrande e Piove di Sacco. Il blitz ha consentito di identificare una 70ina di persone: 60 cacciatori e una decina di pescatori. Se tra i cacciatori di valle Millecampi non sono stati riscontrati illeciti, il controllo della circolazione stradale ha permesso, invece, di individuare un mezzo con la revisione scaduta. Gli agenti della polizia provinciale hanno elevato una contravvenzione obbligando il conducente a sottoporre il mezzo alla verifica biennale.
IL BRACCONAGGIO. “L'operazione è stata preceduta da un incontro operativo - ha precisato il comandante del corpo di polizia provinciale Cino Augusto Cecchini - la settimana scorsa, cui hanno partecipato le guardie appartenenti alle associazioni Federpesca, Federcaccia, Guardie Ambientali d’Italia, Rangers d’Italia, Italcaccia ed Enalcaccia, in maniera che fossero condivise le linee guida. La nostra azione mira a separare la figura del cacciatore e del pescatore dall’immagine del bracconiere”.

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