domenica 19 gennaio 2014

FIUME TRESTE, UN MALATO CRONICO

Sversamenti a Castiglione Messer Marino: quando esposti e segnalazioni non servono a niente
Una situazione che si ripresenta anno dopo anno alla quale non si riesce a porre rimedio

17.01.2014 - CASTIGLIONE MESSER MARINO - La zona artigianale di Castiglione Messer Marino è nuovamente sotto accusa: il terreno a poca distanza dalle attività presenti è intriso di liquami neri e maleodoranti. È come una spugna: se con un piede si fa pressione, ne viene fuori un liquido nero.
Ma è tutto nella norma. Sono infatti minimo tre anni che il fenomeno si ripresenta. Un fenomeno che andrebbe chiamato con nome e cognome: sversamento illecito. Di cosa non è dato sapere. Fatto sta che l'inquinamento del fiume Treste si ripresenta puntuale ogni anno alla fine del processo di molitura delle olive. È accaduto nel gennaio 2011, nel dicembre dello stesso anno (nel video) e qualche giorno fa. Non ci sono elementi per poter affermare con sicurezza che l'anno scorso non sia successo, considerato che la segnalazione parte sempre da agenti della vigilanza ambientale non del posto. È probabile che l'anno scorso semplicemente non se ne sono accorti.
In paese, infatti, la notizia viene 'appresa' sempre dalle testate giornalistiche locali che ne parlano. O così si vuole far credere.
Se, però, lo sversamento è a Castiglione Messer Marino, l'inquinamento del Treste (contaminato da un affluente proveniente dalla zona artigianale) arriva fino alla confluenza con il Trigno coinvolgendo gran parte dei piccoli comuni del Vastese, da Fraine a Lentella, passando per Fresagrandinaria, Furci e San Buono. 
È a dir poco insolito che in un'era caratterizzata dalla veloce circolazione delle notizie e dello sdegno sulla rete si possa - con sconcertante regolarità - continuare a imbrattare e sporcare senza colpo ferire.
Per ora, si attendono i dati dell'Arta. Il sindaco di Castiglione Messer Marino, Emilio Di Lizia, per impegni lavorativi non ha ancora potuto effettuare alcun controllo, lo farà nei prossimi giorni.
Antonino Dolce - Trigno.net

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